Meteone
500 pontremolimcVi presentiamo un piccolo riassunto del peggioramento del 25 ottobre 2011, veloce ma piuttosto intenso, nelle zone indicate già nel titolo. Ha colpito duramente le province dello Spezzino in Liguria e di Massa-Carrara in Toscana.
Le foto sono state prese dal web e nei forum meteo scattate da diversi utenti; grafici e dati meteo invece dall'Arpa (ente piemontese) e dall'ARPAL (ente ligure). Incominciamo a parlare della parte più tragica di questo evento: i forti fenomeni temporaleschi che hanno causato l'alluvione nelle Cinque Terre, nella Val di Vara, nella Val di Magra e nella Lunigiana. Si parla di paesi interamente isolati, senza ne gas, luce e acqua!
 
- Vediamo subito il perchè di questa alluvione lampo
 
La cartina, riportata qui sotto, ci mostra una depressione sulla Francia e la Spagna, con un'alta di blocco sui paesi nordici.
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La cartina (qui sotto) invece assomiglia molto a quella del 4 ottobre 2010, ovvero dell'alluvione su Sestri Ponente (GE) e Varazze (SV) quando si accumularono fino a più di 400 mm in circa 4/5 ore nei dintorni di Genova, sul Monte Gazzo.
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- Ma perchè è stata colpita proprio questa zona?
 
Il motivo principale è stato lo scontro di due masse d'aria con caratteristiche completamente diverse, una calda e umida (lo scirocco) e l'altra fredda (la tramontana), che ha provocato un temporale autorigenerante sullo Spezzino.
Guardando questa carta dei venti si può capire bene la situazione, infatti proprio sulle Cinque Terre era presente la convergenza, mentre su Genova il vento arrivava dai quadranti settentrionali (con raffiche sugli 80 km/h) e sull'Estremo Levante da quelli meridionali (con raffiche sui 50 nodi).
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Un altro fattore molto importante è stato quello dell'effetto "stau", in parole povere...le nubi che vanno a impattare sulla catena montuosa subiscono un improvviso innalzamento di quota, la veloce ascensione provoca di conseguenza una rapida condensazione del vapore acqueo in essa contenuto (a causa del diminuire della temperatura con la quota), così le precipitazioni sul versante montuoso esposto ai venti risultano di forte intensità; difatti oltre alla convergenza è stata determinante l'orografia dei luoghi.
Inoltre si può aggiungere, che il "naso padano", ha fatto in modo che l'alluvione non si verificasse sul Genovese e Savonese. Questo lo si può notare dall'isobara bianca nelle carte a grande scala, infatti nella prima si "espande" maggiormente sulla costa Genovese.
 
- I dati dell'Alluvione
 
L'accumulo più alto in assoluto è stato registrato da una stazione meteo posta sulle collina dello Spezzino: Brugnato che ha raggiunto 540 mm in tutto l''evento.
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Notevole anche l'accumulo di Calice-Molunghi (SP) di 455 mm che risulta il secondo dato pluviometrico più alto, dopo appunto Brugnato. 
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Monterosso invece ha fatto registrare 320 mm, mentre Levanto quasi 280 mm nel giro di 5 ore! 
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Nell'Alta Toscana e quindi nella provincia di Massa-Carrara, Pontremoli è il paese che ha registrato l'accumulo più alto: 360 mm, che risulta essere il terzo dato più alto registrato in questo violento peggioramento. Il livello dei fiumi con delle quantità di pioggia orarie spaventose, ci hanno messo poco a salire di diversi metri e quindi a straripare.
Il Vara a Brugnato è salito di pochi centimetri sopra alla piena straordinaria raggiungendo 4.5 m d'altezza; a Piana Battolla (SP) invece è salito quasi di 2 metri oltre alla piena straordinaria andando quasi a toccare i 6 m. Esorbitante è il dato di Fornala (SP), sul Magra, che è salito a 7.13 m superando di ben 3 metri la piena straordinaria. Lo si può vedere in questo grafico:
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L'idrometro sul Ponte Colombiera segna che il Magra si è alzato di quasi 2 metri oltre la piena straordinaria raggiungendo quasi i 4.5 metri. Questo ponte è stato travolto dalla furia delle acque e perciò distrutto come mostra questa foto.
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Lo stesso ponte ha avuto già dei problemi nel Dicembre del 2009 quando si aprì una voragine.
Passiamo alle spaventose foto, questa era Pontremoli, in provincia di Massa-Carrara durante le terribili ore dell'alluvione:
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Spostiamoci sul Levante Ligure, precisamente a Levanto, paesino sul mare. Ecco, da un webcam piazzata in spiaggia, come si presentava nel pomeriggio del 25 ottobre:
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Ancora sotto il violento nubifragio:
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Smottamenti sulle ripide colline sopra al paese:
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Strade allagate, fuori e nel centro della città:
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Terribile questo foto scattata a Vernazza dove l'acqua e il fango si portano via tutto verso la spiaggia che è ormai irriconoscibile:
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E' stata, assieme a Monterosso al Mare, la più colpita. Il torrente Vernazzola si è costruito il suo alveo sulla strada andando a sommergere anche intere case con ben 4 / 5 metri di fango localmente, nelle vie del paese invece risulta essere meno spesso il fango ma comunque si cammina al livello dei primi piani delle case.
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Passiamo ora a Monterosso, famosa città ligure per il turismo, che oggi non esiste più. Le strade, in quel pomeriggio che molti ricorderanno per tutta la vita, si sono trasformate in fiumi di fango che travolgevano tutto quello che incontravano sul loro percorso. Questo è stato l'ultimo scatto della webcam posizionata proprio in questo paese, dopo è mancata la corrente elettrica in tutta la città.
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Eccola Monterosso vista dall'alto e dal basso. La zona vicina alla spiaggia è diventata una palude.
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Questo invece il video più spaventoso che io abbia mai visto, e chi fa commuovere davanti all'immane tragedia che ha subito la popolazione di questo piccolo paese, che in un attimo si è vista privare di tutto:
 
 
Quest' altro da quella che una volta era una spiaggia:
 
 
Nelle Cinqueterre si è creato un nuovo fiume lungo le colline:
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Moltissimi sono stati gli smottamenti e le frane che hanno creato non pochi problemi interrompendo numerose strade. In tutto questo però l'uomo ha fatto la sua parte costruendo, come nel caso del paese di Monterosso al Mare, case sull'alveo di un torrente, errore che poi si è rivelato uno sbaglio fatale, visto che il torrente si è ripreso ciò che era suo invadendo la via principale del paesino; ma questo l'uomo è in grado di capirlo, forse, solamente quando succedono questi tipi di disastri.
 
- Per maggiori dettagli sulle quantità di pioggia cadute si consiglia di leggere: DATI ALLUVIONE ARPAL
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