Meteone

Se al momento della nascita del nostro Sole, non ci fosse stata una Supernova, oggi la Terra sarebbe un grande pianeta inospitale, ricoperto totalmente di acqua e ghiaccio.

Molti avranno potuto apprezzare il film "Interstellar" del regista Christopher Nolan. Nella ricerca dei possibili pianeti che potessero ospitare gli umani, i pionieri dello spazio si imbattono in un pianeta completamente ricoperto di oceani. La stessa fine sarebbe potuta capitare anche al nostro Pianeta, se non fosse intervenuta una stella massiccia iniettando i suoi elementi radioattivi proprio agli albori del Sistema Solare. 
 
Water-Planet
 
Se l'acqua è essenziale alla vita, troppa sarebbe deleteria alla vita così come la conosciamo. Infatti se il contenuto d'acqua di un pianeta è significativamente maggiore rispetto a quello terrestre, il pianeta finirebbe per essere completamente ricoperto da un oceano profondo, caratterizzato da spessi strati di ghiaccio. Strati che andrebbero a prevenire vari processi geochimici, come l'importantissimo ciclo del carbonio. 
Ma quindi come è stato possibile che la nostra Terra non sia diventata una grande palla di acqua e ghiaccio? 
PianTerAcqDobbiamo ringraziare il il team di ricerca del National Centre of Competence in Research PlanetS (Nccr PlanetS) che ha utilizzato modelli al computer per simulare la formazione dei pianeti dai loro blocchi di costruzione, i cosiddetti planetesimi.
 
«Oggi si ritiene che la Terra abbia ereditato la maggior parte della sua acqua dai planetesimi, che ne contenevano in quantità relativamente abbondanti», dice Tim Lichtenberg, ricercatore dell'università di Oxford e primo autore dell'articolo, «ma se un pianeta terrestre accresce molto materiale oltre la cosiddetta linea di neve, l'acqua che riceve è troppa, e diventa un mondo ghiacciato».
 
Tuttavia, se questi planetesimi vengono riscaldati dall'interno, parte del loro contenuto iniziale del ghiaccio d'acqua evapora prima che esso sia inglobato nel pianeta stesso, producendo pianeti rocciosi come la Terra e non pianeti ghiacciati inospitali alla vita. Questo è esattamente il processo che potrebbe essere avvenuto nel nostro pianeta durante la sua formazione dopo la nascita del Sistema solare, 4.6 miliardi di anni fa, e che può essere ancora in corso in numerosi altri sistemi planetari. 
 
Il riscaldamento che ha permesso l'evaporazione e quindi la vita così come la conosciamo sulla Terra è da imputarsi all'esplosione di una Supernova, avvenuta nelle vicinanze del nostro Sistema Solare, agli albori della sua creazione. 
 
Gli elementi radioattivi – incluso l'isotopo radioattivo dell'alluminio-26 – contenuti nella massiccia stella morente esplosa sarebbero stati iniettati nel giovane  Sistema solare, dai venti stellari o dagli ejecta dell'esplosione stessa. Successivamente, il decadimento radioattivo dell'alluminio-26 avrebbe riscaldato e asciugato l'acqua contenuta nel planetesimo dal quale si sarebbe formata la Terra, facendo in modo che essa diventasse come oggi la vediamo.
 
Conoscere la storia della nostra Terra, ci pone in un atteggiamento riflessivo sulla grandezza dell'Universo e delle leggi che lo regolano, e non si può rimanere esterrefatti davanti a quanto siamo stati "fortunati" nel poter conoscere e abitare uno dei pianeti più incredibili dell'Universo. 
 
*La spiegazione scientifica è stata tratta e in parte rielaborata dall'articolo dell'INAF
 
 
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