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Equinozio di Primavera. Fonte WikipediaIeri 20 Marzo 2017, alle 11:29 ore italiane si è verificato l'equinozio di primavera. Il termine equinozio deriva dal latino æquinoctium "notte uguale", per indicare che la notte e il dì hanno la stessa durata. Con l’espressione EQUINOZIO DI PRIMAVERA si indica generalmente il giorno in cui finisce l’inverno e comincia la primavera, ma in realtà l’equinozio è un evento astronomico che dura solo un attimo.

Proviamo a capire insieme quale evento astronomico si è verificato ieri mattina alle 11:29. Nella spiegazione faremo uso del programma Celestia, semplice da usare e scaricabile gratuitamente per PC Cliccando a questo link

1) Aprite Celestia. La prima destinazione dove vi porta il software è la Terra. Tenendo premuto il tasto destro del mouse potrete spostare lo sguardo ovunque sulla sfera celeste, lasciando fisso il punto in cui si trova l’osservatore, cioè sulla TERRA. Il primo passo che dovete fare è cercare il Sole rimanendo fissi in prossimità del nostro pianeta (Fig. 1).

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2) Cliccate su “Render” -> “Opzioni di visualizzazione” e nella sezione “griglia” spuntate solo e soltanto la voce “Equatoriale”, nella categoria precedente [Marcatori – Orbite - Eclittica] selezionate solo e soltanto la voce “Eclittica”. Tutte le altre voci lasciatele così come le trovate (Fig. 2).

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Vedrete comparire sulla sfera celeste, la griglia equatoriale di cui ci interessa in particolare la linea dell’equatore celeste, riconoscibile perché ha declinazione 0° (riportato sulla linea a sinistra – Fig. 3).

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L’equatore celeste rappresenta l'equatore terrestre proiettato nello spazio, sulla cosiddetta SFERA CELESTE.

L’Eclittica rispetto ad un osservatore posto sulla Terra è la linea circolare chiusa, su cui avviene il moto apparente del Sole in un anno, a causa della rivoluzione terrestre. Essa è marcata di colore rosso.

Infatti cliccando su “Tempo” e andando avanti o indietro nei giorni o nei mesi o negli anni, noterete come il Sole si sposta sempre su questa linea.

Eclittica ed equatore celeste sono inclinate tra loro di 23,5°, tanto quanto è inclinato l’asse terreste sul pianto orbitale (non a caso detto piano dell’eclittica).

3) Sposate l’orario del software portando l’orologio virtuale al 20 Marzo 2017 e noterete che proprio in questo giorno (nei limiti di precisione di Celestia), nell’istante 11:29 il Sole ha attraversato il punto di intersezione tra l’ECLITTICA e l’EQUATORE CELESTE (Fig. 4).

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E’ questo l’attimo in cui si è verificato ieri mattina l’equinozio di Primavera.

Spiegazione dell’Equinozio

Solo adesso possiamo definire l’equinozio come “il momento in cui il Sole transita per uno dei punti di intersezione tra eclittica ed equatore celeste”. I raggi solari in questa circostanza giungono perpendicolari sull’equatore terreste, ed entrambi gli emisferi in tale giorno vengono illuminati dal Sole per uno stesso intervallo di 12 ore e per altre 12 ore sono avvolti dalla notte (aequinoctium). Qui c’è però da fare una precisazione: nel termine notte va inglobato anche il CREPUSCOLO, ovvero quando il Sole è leggermente più basso dell'orizzonte ma la sua luce continua ad illuminare il cielo. Per tale motivo all’equinozio le effettive ore di luce superano di poco le ore di buio.

Come la geometria ci insegna, l’eclittica e l’equatore celeste, sono due circonferenze che si intersecano in due punti. Questi sono chiamati PUNTI VERNALI. Il primo detto PRIMO PUNTOD’ARIETE o PUNTO GAMMA, rappresenta esattamente l’equinozio di primavera. Il secondo conosciuto come PUNTO DELLA BILANCIA o PUNTO OMEGA rappresenta l’equinozio di autunno.

Da dove derivano questi nomi?

Utilizzando ancora Celestia, cliccate nuovamente su “Render” -> “Opzioni di visualizzazione” e nella sezione “Costellazioni” spuntate tutte le voci: “Diagrammi”, “Confini”, “Nomi”. Osserverete che il punto di equinozio di primavera si trova nello spazio delimitato dalla costellazione dei Pesci, mentre il punto di equinozio d’autunno si trova nella costellazione della Vergine.

2100 anni fa l’astronomo greco Ipparco chiamò i due punti vernali “primo punto d’ariete” e “punto di bilancia” perché al tempo essi si trovavano rispettivamente nella costellazione dell’Ariete e nella costellazione della Bilancia, a causa del continuo moto di precessione dell’asse terrestre. Per tradizione questi nomi vengono tuttora utilizzati.

Celestia non mostra gli effetti di precessione perciò non sarà possibile verificare questo fenomeno andando indietro nel tempo. Potrete però cercare un software che lo faccia.

 

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