Meteone
TwisterGirlBenritrovati cari lettori con la nostra Rubrica di Didattica, viste le molte segnalazioni di fenomeni vorticosi, che in questa settimana hanno colpito alcune zone dell'Italia, dal Lazio alla Puglia. Vogliamo far un po di chiarezza sulla terminologia e sulla classificazione dei vari fenomeni, vista la molta confusione che vige sui quotidiani nazionali. I fenomeni violenti legati all'instabilità temporalesca possono essere molto affascinanti, ma anche molto pericolosi, se li conosciamo possiamo apprezzarli ma anche difenderci dai loro effetti devastanti. 

TERMINOLOGIA e SPIEGAZIONE DEI FENOMENI 

A una spiegazione sull'esatta terminologia da usare, quando ci troviamo difronte a questi fenomeni violenti della natura, seguirà anche una piccola e semplice spiegazione tecnica dei vari fenomeni:  
 
1. Tornado
 
Terminologia: Deriva dalla parola spagnola "Tronada" (che significa temporale), in italiano viene chiamato Tromba D'Aria, in inglese invece Twister, ma la parola più usata nel mondo rimane Tornado. Molte volte si fa l'errore di differenziare il termine Tromba D'Aria (termine esclusivamente italiano) pensando sia più debole: ASSOLUTAMENTE NON VERO, entrambi sono uguali, cambia solo la terminologia. 
TornadoModello
Spiegazione del fenomeno: il Tornado è un fenomeno atmosferico legato a una cella temporalesca, il suo moto è vorticoso (Immagine sopra), ed è facilmente distinguibile da un Uragano o qualsiasi altro tipo di vento, per la sua esclusiva forma a imbuto (NON IMBUTO, NON TORNADO). Può assumere varie forme, da un imbuto molto stretto, a un diametro anche di 2km (Tornado che avvengono per lo più negli Stati Uniti, nella Tornado Valley). I Tornado in base alla forza del vento vengono classificati in una scala EF (Enhanced Fujita), che va da 0 a 5, con venti da 100Km/h a oltre i 300km/h.
Tornado e Mesociclone 
 
Tipi di Tornado: 
  • Mesociclonico: i Tornado più violenti sono legati a una struttura del Temporale che ruota, detta Mesociclone (foto sopra modellino di Supercella con Mesociclone, esempio reale sotto). Il Mesociclone a sua volta è la struttura ruotante di una Supercella temporalesca. 
TornadoMesociclone
  • Landspout: sono i Tornado che non si sviluppano da una struttura Mesociclonica, ma normalmente dalla base della cella temporalesca o da un cumulo congesto (vedasi foto sotto). Non sono violentissimi come i primi, ma neanche da sottovalutare, perchè possono raggiungere la scala EF2 (cioè venti fino a 200km/H). NOTA BENE: a volte i landspout possono essere nascosti dalla banda di precipitazioni, risultando molto pericolosi, perchè non visibili.
Tornado Landspout
 
NOTA BENE
 
1. IL FUNNEL: quando il cono del Tornado non tocca terra viene classificato come Funnel (cioè esiste solamente la nube a imbuto ruotante, ma non viene visualizzato nessun effetto al suolo). 
Funnel
2. IL GUSTNADO: in rari casi abbiamo dei vortici che si vengono a formare al suolo durante un temporale, e vengono chiamati gustnado. I gustnado si sviluppano generalmente nella parte avanzante della cella temporalesca, sono generalmente deboli, e possono essere riconosciuti dalla "nuvola" di polvere a contatto con il terreno.
Gustnado
3. TUTTI I TORNADO: quasi tutti Tornado sono formati da una nube ruotante che comunica con la cella stessa, e da una nube di detriti che ruota alla base. In rari casi però si può assistere all'assenza della tipica nube a imbuto (non condensata) ma con effetti visibili solamente al suolo (nube di polvere che ruota). IN TUTTI I CASI CI DEVE ESSERE SEMPRE ROTAZIONE. 
 
2. Uragano
 
Terminologia: non è assolutamente un Tornado o Tromba D'Aria, il termine anglosassone è Hurricane (dal Dio dei Maya Hunraken), e viene usato per i cicloni nell'Atlantico settentrionale. Tifone invece, che viene da "ty fung" e che in cinese significa "grande vento", viene usato per i cicloni nel pacifico settentrionale. Ciclone è un termine conosciuto nell'Oceano indiano, deriva dal greco kuklos, e significa circolare. A ciclone si possono accompagnare anche aggettivi come "tropicale" o "extratropicale". 
UraganoSatellite
Spiegazione del fenomeno: sono depressioni bariche molto profonde, con un occhio ben definito al suo centro, e possono raggiungere il diametro di centinaia di km (ad esempio l'Uragano Tip raggiunse un diametro di 2200km). Anche gli Uragani hanno una classificazione su scala, chiamata Saffir-Simpson, cha va da 1 a 5, con venti da 117km/h a oltre 250km/h. Il vento in questo caso è radiale (cioè orizzontale al terreno) e non vorticoso, come nel caso dei Tornado.
 
3. Tromba Marina
 
Terminologia: è un termine che definisce una Tromba D'aria che si sviluppa su una superficie di acqua, di solito marina. Il termine anglosassone è Waterspout. 
Waterspout
Spiegazione del fenomeno: la Tromba Marina o Waterspout è simile al Tornado Landspout, e si sviluppa su una superficie di acqua. Toccando terra la Tromba Marina si trasforma in Tornado Landspout. Gli americani ultimamente però hanno ulteriormente distinto dei tipi di Trombe Marine:
  • fair weather waterspouts: di solito sono vortici molto sottili e generalmente innocui, e raggiungono massimo raffiche di vento a 80/100km/h.
  • tornadic waterspouts: si creano similmente ai Tornado Mesocicloni e possono essere molto pericolosi per le imbarcazioni, se toccano terra sono dei veri e propri Tornado (video esempio sotto).
4. Downburst
 
Terminologia: non ha nulla a che fare né con i Tornado, né con gli Uragani, ma è un fenomeno TOTALMENTE DIVERSO. Burst sta per scoppio improvviso, Down che significa giù. Letteralmente potremmo tradurlo come uno scoppio che viene giù da un temporale. 
 
Spiegazione del fenomeno: cercherò di essere quanto più semplice possibile. Qualsiasi tipo di cella temporalesca (temporale), ha venti caldi che si dirigono verso di essa (inflow) risalendo al suo interno (sotto il nome di Updraft), e venti freddi che lo discendono (Downdraft), venendo espulsi verso l'esterno (outflow). Il Gust front (citato nella foto sotto), indica quando l'aria fredda, che discende nei temporali (outflow) tocca terra, si apre a ventaglio ma si dirige in preferenza nella direzione di spostamento del temporale stesso creando un fronte di avanzamento che lo separa dalle correnti di aspirazioni (inflow) appunto definito Gust front.
CellaTemporalescaModello
Nelle celle temporalesche più intense, al Gust front, si aggiungo violente raffiche di Downburst, queste raffiche molte volte vengono erroneamente scambiate per Tornado. Ma come potete vedere bene dalla foto NON CI SONO IMBUTI, NE' L'ARIA SI INVORTICA. L'aria fredda che discende attraverso dei "canali" all'interno dell cella temporalesca, impattando con il suolo può raggiungere e superare anche i 150-270km/h.
MicroBurstModello
Il Downburst si divide in:
  • Micro-bust: avviene in celle temporalesche singole e ben definite, ed il più pericoloso, perchè può raggiungere anche i 270km/h, anche se in zone più limitate (massimo 4km).

Micro-bust

  • Macro-burst: avviene in temporali a multi-cella, e diversamente dal micro-burst può raggiungere i 150km/h, ma interessare una zona molto più vasta (oltre i 4km), abbattendo anche vaste zone forestali. 
NOTA BENE: il Downburst può avvenire in assenza di precipitazioni (dry-downburst), o accompagnato da precipitazioni (wet downburst). 
 
5. FireNado e DustDevil
Altri fenomeni particolari sono i FireNado e i DustDevil:
  • FireNado: si sviluppa nei pressi di incendi, e può essere anche molto pericoloso, perchè alla struttura ruotante si aggiungono le fiamme. Di solito non raggiungono velocità del vento elevato. Non sono di solito classificabili come Tornado, ma raramente si agganciano a un pirocumulo (nube che si forma a causa di un incendio), rientrando nella terminologia di Tornado. 
FireNado
  • DustDevil: si sviluppano in luoghi molto asciutti e caldi, tipo il deserto, ma anche in zone arate del Sud Italia in Estate, sollevando sabbia e polvere. I venti non sono generalmente molto forti, ma nelle zone deserte possono essere anche pericolosi.
DustDevil
 
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