Analisi
Di 19 Gennaio 2026No Comments

Non solo vento e mareggiate, torna la neve sull’Appennino lucano fino a quote collinari

Quota neve in calo tra lunedì e mercoledì nonostante le correnti sciroccali: nevicate fino in collina. Abbondanti accumuli sul Pollino

Il ciclone Harry non sarà sinonimo solo di piogge, venti di burrasca e mareggiate: riporterà anche la neve sui rilievi appenninici a quote non troppo elevate, nonostante le correnti sciroccali. Nevicate sono attese in particolare tra le giornate di martedì e mercoledì.

INFILTRAZIONI FREDDE DAI BALCANI

Alla base di questo scenario c’è una configurazione sinottica didattica. Da un lato, il profondo vortice depressionario richiamerà aria mite e umida dal Nord Africa negli strati medio-alti dell’atmosfera, favorendo precipitazioni diffuse e localmente intense. Dall’altro lato, però, la presenza di un robusto anticiclone sull’Europa orientale permetterà l’infiltrazione di aria fredda di origine continentale nei bassi strati, che riuscirà a spingersi fino al Sud Italia.

Questa cdinamica creerà le condizioni ideali per un progressivo abbassamento dello zero termico sul versante orientale dell’Appennino (dove l’aria fredda, più “pesante” si addosserà) consentendo alla neve di cadere a quote relativamente basse nonostante le correnti di Levante/Scirocco generalmente più miti.

QUOTA NEVE IN CALO GRADUALE

Nella giornata di lunedì le prime nevicate interesseranno l’Appennino lucano a partire dai 1500 metri, ma già nel corso della serata e soprattutto nella notte la quota neve tenderà a scendere fino a 1000–1100 metri, complice l’afflusso dell’aria fredda nei bassi strati.

Il momento più favorevole per nevicate a quote ancora inferiori è atteso tra martedì sera e mercoledì mattina, quando la neve potrà spingersi fino a 700/800 metri con locali episodi anche più in basso (500/600 metri) dove l’intensità e continuità della precipitazione lo consentirà. Fiocchi quindi anche sui monti più alti della Puglia (Monti Dauni e Gargano) oltre che sul resto dei rilievi lucani anche se le precipitazioni in questa area saranno più blande e discotinue.

POLLINO PROTAGONISTA: ACCUMULI MOLTO IMPORTANTI

L’area che risulterà maggiormente coinvolta dalle nevicate sarà la Lucania meridionale, quindi Lagronegrese e soprattutto massiccio del Pollino, in particolare il versante meridionale ed orientale, più esposto alle correnti umide in risalita dal settore ionico. Qui gli accumuli potranno risultare abbondanti, con 60–70 cm oltre i 2000 metri e fino a mezzo metro intorno ai 1500 metri, configurando un evento di tutto rispetto per il periodo.

Sul resto dell’Appennino lucano gli accumuli saranno più contenuti ma comunque significativi. Si va dalle imbiancate di pochi centimetri delle quote più basse ai 15/25 cm di accumulo oltre i 1000 metri fino i 20/30cm di neve a partire dai 1500 metri e fino a mezzo metro oltre i 2000 metri.