Analisi
Di 17 Ottobre 2026Ottobre 20th, 2026No Comments

Si apre la porta atlantica? Dalla seconda decade di Ottobre fase più perturbata anche al sud

Cambio di pattern sul Mediterraneo: anticiclone a est, perturbazioni atlantiche più ficcanti sul Vecchio Continente. Possibile periodo più piovoso dal 20 Ottobre.

Dopo una lunga fase caratterizzata da tempo stabile, il pattern sull’Europa potrebbe cambiare nella seconda decade di ottobre. I modelli numerico-previsionali ipotizzano infatti uno scenario più dinamico sul Mediterraneo a partire dal 20 ottobre con il possibile ritorno delle perturbazioni atlantiche e maggiori occasioni per le piogge anche al Sud Italia. Puglia e Basilicata potrebbero così andare incontro a una fase relativamente mite e umida e più piovosa.

L’ANTICICLONE SI SPOSTA A EST, L’ATLANTICO PROVA A RICONQUISTARE L’EUROPA

Le elaborazioni modellistiche ipotizzano un progressivo spostamento dei massimi di pressione verso l’Europa orientale e la Russia, con una conseguente maggiore apertura alle correnti occidentali sull’Europa centrale e occidentale. In questo contesto, la circolazione depressionaria islandese potrebbe approfondirsi e disporsi più a sud rispetto alle fasi precedenti, favorendo l’ingresso di impulsi perturbati dall’Atlantico verso il continente europeo. Le perturbazioni avrebbero così maggiori possibilità di attraversare l’Europa occidentale e centrale, raggiungendo successivamente il Mediterraneo.

È questo il possibile cambiamento di pattern, ovvero della configurazione generale della circolazione atmosferica, che potrebbe caratterizzare la seconda parte di ottobre. L’eventuale arretramento dell’anticiclone dalle aree occidentali del continente ridurrebbe infatti la protezione esercitata sulle nostre regioni, consentendo il passaggio di sistemi nuvolosi e fronti perturbati che nelle settimane precedenti hanno incontrato maggiori ostacoli.

Naturalmente, una maggiore apertura alle correnti atlantiche non significa che ogni perturbazione raggiungerà necessariamente il Sud Italia. La traiettoria dei singoli sistemi depressionari e la disposizione delle aree di alta pressione saranno determinanti per stabilire quali territori verranno effettivamente interessati dalle precipitazioni.