Analisi
Di 15 Gennaio 2026Gennaio 17th, 2026No Comments

Arriva lo scirocco freddo: piogge e nevicate sull’Appennino nella nuova settimana?

l mix tra correnti perturbate da sud e infiltrazioni fredde da est causerebbe nevicate abbondanti in quota e scirocco “freddo”

La nuova settimana potrebbe aprirsi con una configurazione atmosferica piuttosto isolita sullo scacchiere europeo, capace di produrre effetti altrettanto insoliti nel cuore del Mediterraneo. Non si tratterà soltanto di una classica fase di maltempo, ma di un contesto complesso in cui masse d’aria molto diverse potrebbero interagire proprio sul Sud Italia.

CONFIGURAZIONE SINOTTICA DIDATTICA

Alla base di questo possibile scenario c’è da un lato l’approfondimento di una vasta depressione sul Mediterraneo occidentale, destinata a richiamare verso il Sud Italia correnti umide e perturbate di origine nord-africana e dall’altro un robusto anticiclone dinamico tra Scandinavia e Russia capace di coinvolgere una massa d’aria gelida di matrice polare-continentale verso Balcani, Grecia e Turchia.

L’Italia si verrebbe così a trovare nella terra di mezzo, schiacciata tra il flusso mite e perturbato meridionale e le infiltrazioni di aria molto fredda orientale, con il sud Italia in prima linea in questa delicata zona di convergenza.

SCIROCCO FREDDO, PIOGGE E NEVE?

All’inizio della nuova settimana questo incastro potrebbe tradursi in un intenso peggioramento del tempo su tutto il Sud Italia, con particolare coinvolgimento di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. I venti risulterebbero prevalentemente di scirocco ma, contrariamente a quanto avviene di solito, lo Scirocco potrebbe essere tutt’altro che mite, anzi, sarà molto fresco, se non freddo, soprattutto nella giornata di martedì.

L’infiltrazione dell’aria molto fredda dai Balcani nei bassi strati renderebbe infatti il flusso meridionale decisamente più freddo, creando una situazione anomala con precipitazioni abbondanti accompagnate da temperature più basse del previsto. Il mix tra correnti umide e perturbate in quota e l’aria fredda continentale nei bassi strati potrebbe risultare particolarmente favorevole per nevicate anche abbondanti lungo l’Appennino. In questo contesto la quota neve potrebbe mantenersi su valori non elevati, probabilmente al di sotto dei 1400–1500 metri, con accumuli significativi in media/alta montagna.

EVOLUZIONE DA CONFERMARE

Lo scenario resta complesso e ancora da definire nei dettagli. Molto dipenderà dall’esatta posizione della depressione mediterranea, dal conseguente flusso perturbato e dalla capacità dell’aria gelida orientale di penetrare verso ovest. I prossimi aggiornamenti saranno decisivi per capire se oltre al calo delle temperature ci saranno anche maltempo diffuso.

Domenico Grimaldi

Domenico Grimaldi

Giornalista professionista e Digital Specialist | Team MeteOne d.grimaldi@meteone.it