L’inizio della terza decade di Dicembre segnerà una svolta sul piano barico ma nella prima fase non arriverà il freddo al sud

Dopo un lungo periodo caratterizzato da condizioni meteorologiche poco dinamiche e da un clima più autunnale che invernale, l’ingresso nella terza decade di dicembre potrebbe segnare una svolta significativa sul piano barico a scala continentale. L’Europa si avvia verso una fase più movimentata, con l’arrivo del primo freddo invernale su alcune aree, anche se modalità e regioni maggiormente coinvolte restano ancora da definire.
CAMBIO DRASTICO SUL MEDITERRANEO
Il Mediterraneo è destinato a cambiare “volto” dal punto di vista barico passando dalla persistente presenza dell’alta pressione a una area spesso depressionaria. Il tutto si svilupperà prima per l’entrata di una profonda saccatura nord-atlantica seguite da un afflusso di aria più fredda da est, favorito dall’instaurarsi di un vasto campo anticiclonico sul Nord Europa. Si tratta di un cambio netto nello scacchiere del Vecchio Continente, che interromperà la lunga staticità anticiclonica a favore di una maggiore dinamicità, senza però implicare automaticamente condizioni di gelo o nevicate diffuse.
La nuova configurazione barica potrebbe avere effetti non solo nel medio-breve termine, ma anche guardando all’evoluzione tra la fine dell’anno e l’inizio del 2026. La ritrovata dinamicità atmosferica apre scenari più variabili, che andranno seguiti con attenzione nei prossimi aggiornamenti per comprendere se e quando l’inverno riuscirà a mostrare il suo volto anche sul Sud Italia.
ANALISI IN PILLOLE
– Anticiclone sul nord Europa, Mediterraneo “depresso”
– Freddo verso l’Europa centrale?
– Al sud prima fase delle festività ventosa e variabile
EVOLUZIONE INCERTA DEL FREDDO SULL’EUROPA
Non è ancora chiaro quali saranno le aree maggiormente interessate dal nucleo di aria gelida in quota. Nella prima fase appare probabile che il grosso del freddo resti confinato oltre l’arco alpino, mentre sull’Italia prevarrà un contesto più umido e perturbato. Il maltempo dovrebbe interessare soprattutto il Centro-Nord e il settore tirrenico e, almeno inizialmente, lasciare il Sud ai margini del freddo ma con tempo comunque instabile.
PUGLIA E BASILICATA: FESTIVITÀ VENTOSE E VARIABILI
Su Puglia e Basilicata diventa quindi difficile attendersi condizioni stabili, soleggiate e particolarmente miti come spesso accaduto negli ultimi anni durante il periodo natalizio quando spesso e volentieri è stata l’alta pressione a farne da padrona (fatta eccezione proprio per il 2024). La prima fase delle festività potrebbe essere caratterizzata da nuvolosità, ventilazione spesso sostenuta e piogge a fasi alterne, in un contesto più dinamico anche se senza neve a bassa quota.


