Cronaca
Di 3 Ottobre 2025Ottobre 12th, 2025No Comments

Nubifragi, grandinate e trombe marine: irruzione fredda che entra nella storia

I forti contrasti hanno causato fenomeni violenti. In alcune zone accumulati tra i 100 e i 150mm. Abbondanti grandinate

Una delle trombe marine viste da Policoro

Un’ondata di maltempo eccezionale ha investito Puglia e Basilicata nei primi giorni di Ottobre, regalando un vero e proprio assaggio d’inverno dopo un mese di Settembre dal sapore a lungo estivo. Le condizioni meteorologiche hanno catapultato le regioni in un clima anomalo, con temperature più simili a dicembre o gennaio che alla stagione autunnale.

Irruzione fredda fuori stagione

L’evento si conferma come una delle irruzioni fredde più rilevanti e anomale per il periodo. La configurazione sinottica, più tipica della stagione invernale che di quella autunnale, ha permesso l’arrivo di un nucleo di aria molto fredda in quota in moto retrogrado dai Balcani, con isoterme a 1500 metri scese fino a +1°/+2°C sul settore Adriatico. Una tale dinamica in piena stagione invernale avrebbe innescato una rilevante ondata di gelo e neve.

Per trovare una configurazione simile e temperature così fredde a inizio ottobre bisogna tornare indietro al 1972 quando il 5 ottobre una irruzione fredda molto simile investì le nostre regioni. Mediamente si sono registrate temperature medie anche di 4-5 gradi inferiori ai valori medi del periodo. In alcune zone potrebbero essere stati battuti record di freddo come per esempio ad Altamura.

Grandine e trombe marine: forti contrasti termici

Il brusco calo delle temperature, unito al mare ancora caldo, ha generato un eccezionale contrasto termico all’origine di fenomeni particolarmente intensi. In particolare, si è assistito a numerose trombe marine lungo le coste pugliesi e lucane: sono state segnalate una a Trani, ben tre a Barletta, una a Villanova di Ostuni e una a Polignano a Mare. A queste si aggiungono almeno altre 3 trombe marine nel mar Ionio al largo di Policoro.

Inoltre, diverse zone sono state colpite da intense grandinate, per fortuna di piccole dimensioni, ma abbondanti e diffuse. Nel brindisino in particolare si sono registrati accumuli rilevante di ghiaccio per le strade.

Nubifragi, danni e vittime

I forti temporali e i nubifragi a ripetizione hanno scaricato al suolo accumuli di pioggia davvero impressionanti, specialmente sulla Puglia centrale e meridionale e sulla Basilicata orientale. Gli accumuli sono andati diffusamente dai 50 ai 100 mm totali. Alcune aree, come il nord barese, le Murge e la Valle d’Itria, hanno sfiorato o superato i 100 mm.

Tuttavia, le zone più colpite in assoluto sono state quelle del Brindisino, che in tre giorni hanno sfondato i 150 mm di accumulo, in particolare nella fascia compresa tra Fasano, Ostuni e Carovigno dove si sono registrati disagi e allagamenti. Problemi e danni all’agricoltura anche sul materano ionico, in particolare nella zona tra Scanzano Ionico e Policoro.

E il maltempo ha fatto anche una vittima. Un uomo è infatti finito fuori strada ed è poi stato trascinato via dalla furia dell’acqua perdendo la vita vicino Villanova di Ostuni, nel brindisino.

Forti Venti e Mareggiate sull’Adriatico

A completare il quadro del maltempo, si sono registrati fortissimi venti di Tramontana. Le raffiche hanno assunto carattere di burrasca, superando gli 80−90 km/h lungo il litorale adriatico. Questa ventilazione intensa ha causato forti mareggiate, specialmente sulle coste esposte, rendendo la navigazione difficile e provocando disagi e danni agli stabilimenti balneari e alle infrastrutture costiere non ancora smantellate.