Domenica 21 Giugno sarà il giorno più lungo dell’anno: poi le giornate inzieranno lentamente ad accorciarsi.

Domenica 21 giugno, precisamente alle ore 10:24 italiane, si verificherà il solstizio d’estate, l’evento astronomico che segna l’inizio dell’estate nell’emisfero boreale. Si tratta di uno dei quattro momenti fondamentali dell’anno astronomico insieme ai due equinozi e al solstizio d’inverno. Per le regioni italiane il solstizio coincide con il periodo delle giornate più lunghe e delle notti più corte dell’anno.
Cos’è il solstizio d’estate
Il termine “solstizio” deriva dal latino solstitium, che significa letteralmente “Sole fermo”. In prossimità di questa data, infatti, l’altezza del Sole a mezzogiorno varia molto lentamente da un giorno all’altro, dando l’impressione che il suo moto apparente si arresti prima di invertire gradualmente la tendenza.
Dal punto di vista astronomico, il solstizio d’estate si verifica quando il Sole raggiunge la massima declinazione positiva rispetto all’equatore celeste. In quel momento i raggi solari cadono perpendicolarmente sul Tropico del Cancro, situato a circa 23,5° di latitudine nord. L’evento interessa contemporaneamente tutto l’emisfero boreale, dove ha inizio l’estate astronomica, mentre nell’emisfero australe coincide con l’inizio dell’inverno.
La giornata più lunga: 15 ore di luce
Il principale effetto del solstizio è la massima durata delle ore di luce. In Italia il Sole percorre il tragitto più lungo dell’anno nel cielo, garantendo il maggior numero di ore (quasi 15 al sud, circa 16 al nord) tra alba e tramonto. Nelle settimane che precedono il 21 giugno le giornate continuano ad allungarsi progressivamente.
Dal giorno dopo il solstizio il processo si invertirà, ma in maniera estremamente lenta e quasi impercettibile nei primi giorni. Le ore di luce diminuiranno gradualmente ma resteranno comunque molto elevate per gran parte dell’estate.
Estate meteorologica e estate astronomica
L’estate astronomica non coincide con quella meteorologica. Quest’ultima, infatti, è già iniziata convenzionalmente il 1° giugno e comprende l’intero trimestre formato dai mesi di giugno, luglio e agosto. Le stagioni astronomiche, invece, sono determinate dalla posizione della Terra lungo la sua orbita attorno al Sole. Dopo il solstizio del 21 giugno, il prossimo appuntamento da segnare sul calendario è il 1° settembre 2026, data di inizio dell’autunno meteorologico.
Per quanto riguarda il calendario astronomico, il prossimo appuntamento sarà l’equinozio d’autunno, previsto il 23 settembre 2026, quando la durata del giorno e della notte tornerà ad essere pressoché uguale in tutto il pianeta. Successivamente si arriverà al solstizio d’inverno del 21 dicembre 2026, che segnerà l’inizio dell’inverno astronomico e coinciderà con il giorno più corto dell’anno nell’emisfero boreale.


