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Di 4 Settembre 2026No Comments

Come stanno gli invasi? Riserve idriche in calo, ma sono il doppio dello scorso anno

Il calo estivo prosegue, ma le disponibilità restano superiori al 2025: Occhito e Monte Cotugno hanno il doppio dell’acqua.

FOTO DI REPERTORIO

I livelli degli invasi di Puglia e Basilicata cala progressivamente, ma resta complessivamente positiva anche all’inizio di settembre. I dati aggiornati al 3 settembre mostrano infatti un livello sensibilmente più basso delle riserve idriche, a causa di precipitazioni quasi assenti e prelievi importanti, ma i volumi disponibili rimangono nettamente superiori rispetto allo stesso periodo del 2025.

Si tratta di una riduzione che va interpretata nel contesto stagionale: dopo i massimi raggiunti tra la primavera e l’inizio dell’estate, i bacini vengono progressivamente utilizzati per soddisfare le esigenze agricole, civili e industriali. La vera differenza rispetto al passato è il punto di partenza: grazie alle abbondanti precipitazioni della stagione fredda e della primavera, le riserve sono arrivate all’estate su livelli decisamente più elevati.

IL CALO DI AGOSTO È FISIOLOGICO

Rispetto al 3 agosto tutti i principali invasi lucani hanno perso una parte rilevante delle riserve accumulate nei mesi precedenti. Monte Cotugno è passato da circa 176 a 140 milioni di metri cubi netti, con una diminuzione di quasi 36 milioni, mentre il Pertusillo è sceso da 88,3 a 74,6 milioni. Calo di circa 9,8 milioni per Conza, mentre Camastra ha perso poco più di 1,4 milioni. Anche Occhito ha visto diminuire la propria disponibilità, passando dai circa 144,6 milioni di inizio agosto agli attuali 110,5 milioni di metri cubi.

Tenendo presente i volumi lordi, Monte Cotugno è pieno per circa il 60% della sua attuale capacità consentita, il Pertusillo al 70% mentre Conza al 55%. Camastra è pieno all’80% circa del valore massimo consentito.

Invaso3 Ago (mc)3 Set (mc)Differenza
Monte Cotugno175.904.000140.160.000−35.744.000
Pertusillo88.333.00074.632.000−13.701.000
Camastra10.460.2109.025.810−1.434.400
Conza31.288.77221.508.544−9.780.228
Occhito144.578.240110.510.160−34.068.080

IL CONFRONTO CON IL 2025 RESTA MOLTO FAVOREVOLE

Le riserve quindi sono in calo, ma fortunatamente tutti i principali invasi presentano volumi nettamente superiori rispetto a un anno fa. Cotugno dispone oggi del doppio dei metri cubi del 2025 (140mln contro 69mln) mentre il Pertusillo è quasi a quota 75 milioni rispetto ai 38,6 milioni di un anno fa. Divario importante anche per Occhito, che con oltre 110 milioni di metri cubi dispone del doppio delle riserve presenti nello stesso periodo del 2025.

Anche Conza e Camastra confermano un bilancio positivo, rispettivamente con oltre 7 milioni e circa 1,7 milioni di metri cubi in più rispetto allo scorso anno. Il quadro complessivo resta dunque rassicurante: l’estate ha progressivamente eroso le scorte, come è normale che accada, ma il patrimonio idrico accumulato nei mesi precedenti consente di arrivare alla parte finale della stagione calda in condizioni migliori rispetto al 2025

Invaso3 Set 2026 (mc)3 Set 2025 (mc)Differenza
Monte Cotugno140.160.00069.540.000+70.620.000
Pertusillo74.632.00038.633.000+35.999.000
Camastra9.025.8107.279.749+1.746.061
Conza21.508.54414.344.815+7.163.729
Occhito110.510.16055.422.420+55.087.740