Il flusso freddo artico sarà immediatamente sostituito da correnti più miti e umide meridionali. Qualche pioggia tra il 2-3 Gennaio

Dopo le gelate diffuse che hanno caratterizzato le prime ore del 2026, il quadro meteorologico su Puglia e Basilicata è destinato a cambiare nuovamente nei primi giorni del nuovo anno. L’inverno farà temporaneamente un passo indietro lasciando spazio a un generale rialzo delle temperature, al ritorno di venti sud-occidentali e a condizioni di tempo più variabile, con qualche pioggia sparsa.
FINE DELL’IRRUZIONE FREDDA E RITORNO DELLE CORRENTI MITI
La massa d’aria gelida che ha solo sfiorato le nostre regioni tra il 30 dicembre e il 1° gennaio scivolerà rapidamente verso est. Al suo posto subentrerà un flusso di correnti più miti e umide di provenienza sud-occidentale, richiamate da una depressione in approfondimento sulla Penisola Iberica. Questa nuova configurazione favorirà un progressivo rialzo termico sull’Italia centro-meridionale.
ANALISI IN PILLOLE
– Il freddo di fine anno durerà poco
– Tramontana sostituita dal Libeccio
– Temperature in generale rialzo e tempo variabile
CAPODANNO: DAL GELO NOTTURNO AL RIALZO TERMICO
La giornata del 1° gennaio si aprirà ancora all’insegna del freddo intenso, con gelate notturne diffuse, retaggio diretto della precedente ondata fredda. Le temperature scenderanno vicine allo zero, o risulteranno anche negative, lungo tutto le aree interne della Puglia, nelle vallate lucane e ovviamente sui rilievi.
Nel corso delle ore diurne, però, le temperature inizieranno gradualmente a risalire (pur risultando ancora sotto la media stagionale) e la tramontana lascerà spazio a venti più miti di ostro e libeccio, segnando l’avvio di una fase meno rigida. Il tempo resterà però stabile e prevalentemente soleggiato anche se avanzeranno le prime velature, mentre la sera farà ancora piuttosto freddo con locali e limitate gelate.
2–3 GENNAIO: NUVOLE E PIOGGE SPARSE
Tra il 2 e il 3 gennaio il tempo diventerà più variabile, con alternanza di schiarite e passaggi nuvolosi. Torneranno le piogge, più significative sulla Lucania occidentale e in parte sul Salento, in un contesto comunque privo di veri peggioramenti organizzati. Si rivedrà anche la neve sull’Appennino, ma a quote medio-alte con fiocchi a partire dai 1000 metri ma in rialzo fino a 1500 metri.
Le temperature tenderanno infatti ad aumentare, soprattutto nei valori massimi, che potranno raggiungere i 14–16 gradi, in particolare sulla Puglia, tornando su valori sopra la media stagionale.



