Le conseguenze su Puglia e Basilicata, dipenderanno dalla traiettoria dell’aria fredda, tutt’ora ancora incerta

L’inizio del 2026 potrebbe coincidere con un cambiamento del quadro meteorologico su Puglia e Basilicata: si fa infatti strada l’ipotesi di una fugace irruzione di aria artica a cavallo tra la fine dell’anno e Capodanno. Si tratterebbe di un episodio rapido e di debole intensità, ancora da confermare nei dettagli, ma potenzialmente in grado di riportare un clima più invernale con un sensibile calo delle temperature e un veloce peggioramento del tempo.
ANTICICLONE IN INDEBOLIMENTO E ARIA ARTICA
Negli ultimi giorni dell’anno il campo anticiclonico presente sul Mediterraneo centrale tenderebbe gradualmente a indebolirsi. L’erosione dell’alta pressione avverrebbe sia per l’azione di una blanda depressione sul Mediterraneo occidentale sia per la spinta di una vasta saccatura artica in approfondimento sull’Europa orientale. Questa configurazione favorirà una discesa di aria molto fredda verso i Balcani e, in parte, anche verso l’Italia tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, con una possibile seconda irruzione nei giorni successivi, intorno al 3 gennaio. La traiettoria della massa d’aria fredda resta però ancora incerta.
ANALISI IN PILLOLE
– Possibile fugace e debole irruzione artica a Capodanno
– Piogge sparse, neve in collina e forte tramontana
– Possibile seconda irruzione subito dopo (da confermare)
FREDDO, VENTO E QUALCHE FIOCCO?
Le conseguenze sull’Italia meridionale, e in particolare su Puglia e Basilicata, dipenderanno in larga parte dalla traiettoria dell’aria fredda, tutt’ora ancora incerta. Al momento il nucleo più freddo sembra destinato a rimanere tra Europa orientale e Russia europea, con un coinvolgimento parziale delle nostre regioni.
Se confermata tale dinamica, tra San Silvestro e Capodanno è atteso un netto calo delle temperature, con valori al di sotto delle medie stagionali, venti anche burrascosi di tramontana e un peggioramento del tempo con rovesci a carattere sparso (seppur veloci) a causa del transito del fronte freddo. Non da escludere fiocchi di neve a quote collinari.
EVOLUZIONE ANCORA DA CONFERMARE
A questa irruzione di Capodanno potrebbe seguire una seconda subito dopo (3 dicembre). Si tratta, al momento, di una linea di tendenza che necessita di ulteriori conferme. I prossimi aggiornamenti saranno decisivi per capire se il 2026 inizierà davvero con un assaggio d’inverno anche su Puglia e Basilicata o se il freddo resterà confinato più a est, lasciando le nostre regioni ai margini dell’irruzione.


