Raffiche violente e mareggiate anche sulle coste ioniche di Basilicata e Puglia. Ma effetti molto più contenuti rispetto ad altre regioni

Il ciclone mediterraneo Harry si è fatto sentire anche su Puglia e Basilicata, dove pur senza la devastazione causata tra Sicilia, Sardegna e Calabria, ha comunque determinato condizioni di maltempo rilevanti. Tra piogge diffuse, forti venti di burrasca e mareggiate lungo le coste, il passaggio del sistema depressionario ha causato disagi soprattutto nei settori meridionali e ionici di entrambe le regioni.
RAFFICHE DI BURRASCA E MAREGGIATE
L’elemento più significativo dell’evento è stato il vento. Sul basso Salento si sono registrate raffiche di burrasca forte da est-sudest, con velocità comprese tra 70 e 80 km/h. Le intense correnti hanno alimentato un moto ondoso molto sostenuto sul Canale d’Otranto e soprattutto sul Golfo di Taranto, dove le onde hanno raggiunto altezze fino a 4–5 metri. Mareggiate hanno interessato le coste esposte del Salento ionico, dell’arco ionico e del Metapontino, causando erosione delle spiagge e danni ad alcuni lidi balneari.
PIOGGE E NEVICATE SULL’APPENNINO
Le precipitazioni hanno interessato in modo più continuo la Puglia meridionale e il versante ionico della Basilicata. In Bassa Lucania e lungo lo Ionio lucano, nel corso di tre giorni, si sono registrati accumuli complessivi fino a 80–90 mm. Piogge diffuse, seppur meno abbondanti, hanno interessato anche il resto delle due regioni.
L’infiltrazione di aria più fredda associato al ciclone ha favorito anche il ritorno della neve sui rilievi. Nevicate moderate hanno interessato soprattutto il massiccio del Pollino (qui gli accumuli più significativi) e tratti dell’Appennino lucano, ma senza accumuli eccezionali. Fiocchi e leggere coperture nevose si sono osservati anche sui monti Dauni, confermando il coinvolgimento delle aree interne durante il passaggio perturbato.


