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Di 25 Gennaio 2026Gennaio 26th, 2026No Comments

Dominio nord-Atlantico: treno di perturbazioni verso l’Italia ma senza vero freddo

Ultima parte di Gennaio con passaggi perturbati e ventosi alternate a breve tregue. La neve resta relegata in montagna

Le correnti nord-atlantiche domineranno la parte finale di Gennaio. L’ultima settimana del mese, infatti, si preannuncia tutt’altro che statica sul Mediterraneo anche se mancheranno vere ondate di freddo. Anche Puglia e Basilicata verranno coinvolte in questa fase caratterizzata da una continua alternanza tra brevi parentesi più miti e stabili e passaggi perturbati più freschi, accompagnati da piogge e nevicate confinate alle aree montuose. Un contesto quindi più tardo-autunnale che pienamente invernale, senza irruzioni gelide.

MEDITERRANEO SOTTO ATTACCO

Dal punto di vista sinottico, l’anticiclone delle Azzorre resterà basso di latitudine e sostanzialmente confinato sull’oceano Atlantico, incapace di estendersi con decisione verso l’Europa. A dominare la scena sarà invece una vasta e profonda depressione islandese, vero motore della circolazione, che continuerà a inviare una serie di perturbazioni organizzate verso un Mediterraneo che resterà di fatto sguarnito e sarà sede di numerose depressioni secondarie. Il freddo più intenso rimarrà invece relegato molto più a est, tra Russia e Europa orientale, senza riuscire a raggiungere direttamente l’Italia.

PERTURBAZIONI IN SERIE

Su Puglia e Basilicata transiteranno almeno tre, se non quattro, perturbazioni di origine nord-atlantica. Il tempo sarà quindi scandito da un continuo saliscendi: fasi più stabili e relativamente miti, con schiarite anche ampie, verranno intervallate da passaggi perturbati più o meno intensi con venti di forte intensità. Il primo è atteso tra domenica e lunedì, seguito da un secondo impulso tra mercoledì e giovedì; un terzo peggioramento potrebbe interessare il prossimo weekend, mentre una quarta perturbazione resta possibile a cavallo con l’inizio di febbraio. .

Le aree più esposte alle piogge saranno ancora una volta i versanti occidentali, in particolare il Potentino e i Monti Dauni, oltre al Salento, che risente maggiormente delle correnti umide meridionali e sud-occidentali. Sul resto della Puglia e su parte della Basilicata ionica i fenomeni risulteranno più discontinui e localizzati, talvolta deboli o del tutto assenti. La neve resterà relegata alla media e alta montagna dell’Appennino lucano, generalmente oltre i 1200 metri.

ALTALENA TERMICA MA SENZA FREDDO VERO

Dal punto di vista termico, il quadro sarà dominato da continue oscillazioni. Prima di ogni perturbazione si assisterà a temporanei rialzi delle temperature, legati ai richiami prefrontali con venti disposti dai quadranti sud-occidentali. Al passaggio dei fronti, invece, seguiranno cali termici anche sensibili, accompagnati da una rotazione dei venti dai quadranti nord-occidentali.

Domenico Grimaldi

Domenico Grimaldi

Giornalista professionista e Digital Specialist | Team MeteOne d.grimaldi@meteone.it