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Di 16 Settembre 2026No Comments

Inverno più caldo, anzi no, gelido! I proclami senza senso del Niño in Italia

Da mercoledì farà più caldo, ma senza eccessi col ritorno dello scirocco. Possibile nuovo peggioramento nel corso del weekend.

Da un inverno mite alle ondate di gelo polari: nel giro di poco tempo, il racconto mediatico sulle conseguenze di “el Niño” sul prossimo inverno europeo è cambiato radicalmente. Prima l’ipotesi di una stagione particolarmente mite e piovosa, poi quella di un inverno gelido caratterizzato da frequenti irruzioni di aria polare.

Ma attenzione: la realtà è decisamente più diversa e complessa. El Niño non significa automaticamente inverno mite o “ondate polari”. Utilizzare un singolo fenomeno climatico per costruire oggi la sceneggiatura del prossimo inverno è una semplificazione eccessiva.

CHE COS’È EL NINO?

El Niño è una delle due principali fasi dell’ENSO (El Niño-Southern Oscillation), una naturale oscillazione del sistema oceano-atmosfera che si sviluppa principalmente sul Pacifico equatoriale.

Durante una fase di El Niño si verifica un marcato riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale. Questo riscaldamento modifica la distribuzione della convezione tropicale e, di conseguenza, la circolazione atmosferica su vaste aree del pianeta.

Si tratta quindi di un fenomeno ciclico e naturale, che non si limita al Pacifico: attraverso le cosiddette teleconnessioni atmosferiche, le anomalie generate nei tropici possono propagarsi anche a grande distanza, modificando la circolazione atmosferica in altre parti del globo.

LE CONSEGUENZE: PACIFICO MA NON SOLO

Le conseguenze più immediate di El Niño si osservano soprattutto nel Pacifico tropicale e nelle regioni adiacenti. Cambiamenti nella distribuzione delle precipitazioni, nella temperatura e nella circolazione atmosferica possono interessare vaste aree del Pacifico, dell’America meridionale, dell’America settentrionale e di altre regioni tropicali e subtropicali.

El Niño avrà conseguenze indirette anche sul settore euro-atlantico, e quindi sull’Italia, ma oggi non possiamo stabilire con certezza quali saranno. Entreranno in gioco, tra gli altri, NAO, vortice polare, stratosfera e altri fattori. È l’interazione tra questi elementi a determinare concretamente la circolazione atmosferica sull’Europa

INVERNO IN EUROPA: SERVE CAUTELA

Le conseguenze di El Niño ci saranno, anche a migliaia di chilometri dal Pacifico. Quello che non possiamo sapere oggi è esattamente come si manifesteranno sul nostro comparto euro-atlantico.

Ecco perché, davanti a titoli che annunciano già oggi l’inverno mite o il grande inverno polare, sarebbe bene mantenere una certa cautela. Tra il Pacifico tropicale e una giornata di neve in Puglia o Basilicata ci sono migliaia di chilometri, numerose teleconnessioni e un’atmosfera che, fortunatamente, è molto più complessa.