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Di 16 Settembre 2026Ottobre 2nd, 2026No Comments

Inverno più caldo, anzi no, gelido! I proclami senza senso su “El Niño” per l’inverno

El Niño non significa inverno mite o gelido Utilizzare un singolo fenomeno per prevedere il prossimo inverno è una semplificazione eccessiva.

Da un inverno mite alle ondate di gelo polari: nel giro di poco tempo, il racconto mediatico sulle conseguenze di “el Niño” sul prossimo inverno europeo è cambiato radicalmente. Prima l’ipotesi di una stagione particolarmente mite e piovosa, poi quella di un inverno gelido caratterizzato da frequenti irruzioni di aria polare.

Ma attenzione: la realtà è decisamente più diversa e complessa. El Niño non significa automaticamente inverno mite o “ondate polari”. Utilizzare un singolo fenomeno climatico per costruire oggi la sceneggiatura del prossimo inverno è una semplificazione eccessiva.

CHE COS’È EL NINO?

El Niño è una delle due principali fasi dell’ENSO (El Niño-Southern Oscillation), una naturale oscillazione del sistema oceano-atmosfera che si sviluppa principalmente sul Pacifico equatoriale.

Durante una fase di El Niño si verifica un marcato riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale. Questo riscaldamento modifica la distribuzione della convezione tropicale e, di conseguenza, la circolazione atmosferica su vaste aree del pianeta.

Si tratta quindi di un fenomeno ciclico e naturale, che non si limita al Pacifico: attraverso le cosiddette teleconnessioni atmosferiche, le anomalie generate nei tropici possono propagarsi anche a grande distanza, modificando la circolazione atmosferica in altre parti del globo.

LE CONSEGUENZE: PACIFICO MA NON SOLO

Le conseguenze più immediate di El Niño si osservano soprattutto nel Pacifico tropicale e nelle regioni adiacenti. Cambiamenti nella distribuzione delle precipitazioni, nella temperatura e nella circolazione atmosferica possono interessare vaste aree del Pacifico, dell’America meridionale, dell’America settentrionale e di altre regioni tropicali e subtropicali.

El Niño avrà conseguenze indirette anche sul settore euro-atlantico, e quindi sull’Italia, ma oggi non possiamo stabilire con certezza quali saranno. Entreranno in gioco, tra gli altri, NAO, vortice polare, stratosfera e altri fattori. È l’interazione tra questi elementi a determinare concretamente la circolazione atmosferica sull’Europa

INVERNO IN EUROPA: SERVE CAUTELA

Le conseguenze di El Niño ci saranno, anche a migliaia di chilometri dal Pacifico. Quello che non possiamo sapere oggi è esattamente come si manifesteranno sul nostro comparto euro-atlantico.

Ecco perché, davanti a titoli che annunciano già oggi l’inverno mite o il grande inverno polare, sarebbe bene mantenere una certa cautela. Tra il Pacifico tropicale e una giornata di neve in Puglia o Basilicata ci sono migliaia di chilometri, numerose teleconnessioni e un’atmosfera che, fortunatamente, è molto più complessa.