Il nuovo mese porta l’arrivo dell’autunno astronomico, Saturno e Nettuno protagonisti e diverse suggestive configurazioni tra Luna e pianeti

Dopo un agosto ricco di eventi, anche settembre 2026 propone diversi appuntamenti interessanti per gli appassionati di astronomia. Il mese segna il graduale passaggio dal cielo estivo a quello autunnale, con le notti che si allungano rapidamente e nuove costellazioni che conquistano progressivamente la volta celeste.
Tra gli eventi più interessanti troviamo una serie di congiunzioni tra Luna e pianeti, l’occultazione di Venere da parte della Luna, la Luna piena di fine mese e, soprattutto, l’equinozio d’autunno del 23 settembre.
L’INCONTRO TRA VENERE E SPICA
Il primo appuntamento da segnare sul calendario è quello del 3 settembre, quando Venere si troverà in stretta congiunzione apparente con Spica, la stella più luminosa della costellazione della Vergine. Il fenomeno sarà osservabile nelle ore che precedono l’alba, verso est. Venere sarà facilmente riconoscibile grazie alla sua grande luminosità, mentre Spica apparirà poco distante. La distanza tra i due astri sarà di circa 1,7°, rendendo la configurazione particolarmente evidente anche a occhio nudo.
LA LUNA E I PIANETI
La prima settimana di settembre sarà caratterizzata dal passaggio della Luna nel cielo del mattino. Nella notte tra il 5 e il 6 settembre, il nostro satellite sarà vicino a Marte, nella costellazione dei Gemelli. L’8 settembre, invece, la sottile falce lunare si avvicinerà a Giove, creando una configurazione molto suggestiva poco prima dell’alba verso est. La distanza apparente tra i due astri sarà inferiore a un grado.
Il 14 settembre, invece, la sottile Luna crescente si troverà molto vicina a Venere. La distanza apparente tra i due astri sarà di circa mezzo grado, rendendo la configurazione molto stretta. L’aspetto più particolare dell’evento è che l’occultazione di Venere da parte della Luna avverrà in pieno giorno. Dall’Italia il fenomeno non sarà quindi un’osservazione semplice: per la maggior parte del pubblico sarà molto più interessante osservare la vicinanza tra Luna e Venere al crepuscolo.
LA LUNA PIENA DI FINE MESE
Lo stesso 26 settembre la Luna raggiungerà la fase di plenilunio alle 18:49 ora italiana, dando vita alla tradizionale Luna del Raccolto. La particolare denominazione è legata alla tradizione agricola nordamericana e indica la Luna piena più vicina all’equinozio d’autunno. La sua luce, nelle tradizioni contadine, permetteva di prolungare le attività nei campi dopo il tramonto.
Quest’anno la Luna piena arriverà praticamente al tramonto del Sole e sarà quindi possibile osservare il suo sorgere sull’orizzonte orientale poco dopo. La combinazione tra il basso angolo sull’orizzonte e i colori del crepuscolo potrà rendere particolarmente suggestiva la sua osservazione.
L’EQUINOZIO D’AUTUNNO
Il principale appuntamento del mese arriverà infine il 23 settembre alle 02:05, quando si verificherà l’equinozio d’autunno che darà il via alla nuova stagione astronomica (dal punto di vista meteorologico, invece, l’autunno inizia il primo settembre)
In quel momento il Sole attraverserà l’equatore celeste nel suo moto apparente, segnando l’inizio dell’autunno astronomico nell’emisfero boreale. Giorno e notte avranno una durata prossima all’uguaglianza, anche se l’equivalenza perfetta non coincide esattamente con la data dell’equinozio a causa di fattori come la rifrazione atmosferica e le dimensioni apparenti del disco solare.
Da quel momento le ore di luce continueranno a diminuire rapidamente anche in Puglia e Basilicata, mentre le notti diventeranno progressivamente più lunghe. Nel corso di settembre, alle latitudini italiane, la durata del giorno diminuisce di circa un’ora e venti minuti.


