L’ondata del 28-29 agosto è stata la più intensa dell’estate. Picchi estremi oltre i 40 gradi nelle zone interne e tassi di umidità alle stelle sulle coste.

È stata di gran lunga l’ondata di caldo più intensa dell’estate 2026 quella che ha interessato Puglia e Basilicata tra il 28 e il 29 agosto. Le temperature hanno raggiunto valori estremi, con picchi di 42-43°C e massime diffusamente comprese tra 35 e 40°C nelle aree interne di entrambe le regioni. In alcune zone i valori si sono portati fino a 8-10°C sopra la media del periodo. Il caldo ha assunto caratteristiche diverse a seconda delle zone: torrido e più secco nell’entroterra, particolarmente afoso e opprimente lungo le coste.
IL 28 AGOSTO IL CALDO PIÙ ESTREMO TRA TAVOLIERE, MATERANO E MELFESE
La giornata del 28 agosto è risultata la più calda dell’intera estate. I picchi maggiori hanno interessato soprattutto Tavoliere, Murgia, Melfese e Materano, con temperature superiori ai 40°C su un’ampia fascia a cavallo tra Puglia e Basilicata. Il valore più elevato è stato raggiunto a Lucera, in località Piana Marchesa, con 43,2°C, mentre a Foggia centro si sono toccati 42,7°C. Tra gli altri valori più significativi figurano 42,0°C a Gravina, 42,0°C a Lucera, 41,7°C a Matera Nord, 41,1°C a Troia, 41,0°C ad Altamura Sud, 40,8°C a Spinazzola, 40,8°C a Matera Rione Serra, 40,8°C a Pisticci, 40,7°C a Garaguso, 40,5°C a Miglionico e 40,4°C a Melfi.
IL 29 AGOSTO IL PICCO SI SPOSTA VERSO LO IONIO E IL SALENTO
Il giorno successivo il caldo è rimasto eccezionale, ma con i valori più elevati spostati verso il settore ionico pugliese e lucano e il Salento. La temperatura massima ha raggiunto 42,8°C a Castellaneta, in località Minerva, e 42,4°C a Manduria. Molto elevate anche le temperature nel Materano, con 41,9°C a Marconia di Pisticci e a Policoro, mentre in Salento si sono raggiunti 41,4°C a Casarano, 41,2°C a Galatone, 40,8°C a Veglie, 40,3°C a Collepasso, 40,2°C a Ugento e 40,1°C a Nardò. Sopra i 40°C anche Francavilla Fontana (41,4°C), Grottaglie (41,0°C), Marina di Pulsano (40,7°C) e Taranto Rione Italia (40,3°C).
SULLE COSTE TEMPERATURE PIÙ BASSE, MA AFA OPPRIMENTE
Lungo le coste le temperature massime sono state generalmente inferiori rispetto alle aree interne, grazie anche alla presenza delle brezze marine. Il caldo è stato però particolarmente difficile da sopportare a causa degli elevatissimi tassi di umidità. In diverse località costiere i dew point, ovvero la temperatura alla quale l’aria dovrebbe essere raffreddata per raggiungere la saturazione e iniziare a formare condensa, hanno raggiunto valori eccezionali di 26-28°C. Un punto di rugiada così elevato indica una quantità molto grande di vapore acqueo nell’atmosfera e rende molto più difficile per il corpo umano disperdere calore attraverso l’evaporazione del sudore.
NOTTI TROPICALI: MINIME DI 28-29 GRADI
Alle temperature diurne eccezionali si sono aggiunte notti estremamente calde, con le minime che in numerosi centri urbani e nelle aree costiere sono rimaste spesso sui 28-29°C, senza consentire un adeguato raffreddamento dell’ambiente. È proprio la combinazione tra temperature elevate e umidità a rendere questa fase particolarmente gravosa per l’organismo: quando l’aria contiene molto vapore acqueo, il sudore evapora più lentamente e il corpo perde con maggiore difficoltà il calore accumulato. Il risultato è una sensazione di calore persistente, con condizioni di forte disagio bioclimatico, soprattutto nelle ore centrali della giornata e durante la notte


