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Di 3 Gennaio 2026No Comments

Come stanno gli invasi? Graduale miglioramento, ma resta il deficit idrico

Rispetto a un mese fa i volumi sono migliorati nonostante un dicembre anticiclonico, ma molti invasi sono in deficit

Foto di repertorio

L’inizio del 2026 conferma un quadro di graduale miglioramento delle disponibilità idriche negli invasi di Puglia e Basilicata, ma l’emergenza non può dirsi conclusa. I volumi d’acqua presenti restano infatti contenuti se rapportati alla capienza effettiva dei principali bacini e, in molti casi, risultano ancora inferiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La situazione attuale riflette l’andamento meteorologico delle ultime settimane: dopo le precipitazioni di fine novembre e inizio dicembre, che avevano favorito una decisa ripresa, il lungo dominio anticiclonico di dicembre ha rallentato gli afflussi, con piogge solo episodiche dopo Natale. Le nevicate e le precipitazioni in quota dei primi due giorni del 2026 hanno però fornito una nuova spinta, nella speranza che gennaio e febbraio risultino più dinamici dal punto di vista meteorologico. Ricordiamo che gli invasi solitamente recuperano soprattutto in primavera, ma servono comunque precipitazioni costanti.

COSA È CAMBIATO IN UN MESE

Nel confronto tra il 1° dicembre 2025 e il 3 gennaio 2026, quasi tutti i principali invasi risultano in aumento, con incrementi complessivamente compresi tra circa +2 e +8 milioni di metri cubi. Il recupero più consistente si osserva nel Pertusillo, che beneficia in modo evidente degli apporti di fine dicembre e inizio gennaio, seguito dal Monte Cotugno, che continua una lenta ma costante risalita. Incrementi più contenuti si registrano invece per Conza e Camastra, mentre San Giuliano ha recuperato quasi 5 milioni di metri cubi d’acqua in poco più di un mese. Fa eccezione Occhito, che evidenzia una lieve flessione rispetto a inizio dicembre.

InvasoNetto 3 gen 26 (m³)Netto 1 dic 25 (m³)Differenza (m³)
Monte Cotugno45.143.00037.988.000+7.155.000
Pertusillo45.280.00036.933.000+8.347.000
Camastra9.271.9266.638.053+2.633.873
Conza13.878.65011.817.710+2.060.940
San Giuliano18.987.05714.084.041+4.903.016
Occhito46.762.98047.163.880–400.900

IL CONFRONTO COL 2025

Diverso il quadro se il raffronto viene effettuato con il 3 gennaio 2025. Spicca nettamente il Camastra, che mostra un saldo fortemente positivo dopo la grave crisi dello scorso inverno, quando l’invaso si trovava su livelli estremamente bassi a Dicembre e aveva appena iniziato il recupero. Positivi anche San Giuliano, Conza e soprattutto Occhito, che presenta una disponibilità idrica nettamente superiore rispetto a un anno fa (+15 milioni di metri cubi)

Di contro, Monte Cotugno e Pertusillo risultano ancora in deficit rispetto al 2025, con il primo che registra il saldo negativo più marcato (20 milioni) confermando come il recupero avviato nelle ultime settimane non sia ancora sufficiente a colmare il gap accumulato. Il Pertusillo, nonostante un recupero più continuo rispetto al Cotugno, ha quasi 11 milioni di metri cubi in meno rispetto a un anno fa.

InvasoNetto 3 gen 26 (m³)Netto 3 gen 25 (m³)Differenza (m³)
Monte Cotugno45.143.00066.072.000–20.929.000
Pertusillo45.280.00056.273.000–10.993.000
Camastra9.271.9262.433.181+6.838.745
Conza13.878.65011.400.615+2.478.035
San Giuliano18.987.05711.763.559+7.223.498
Occhito46.762.98031.553.280+15.209.700