I dati del 5 luglio confermano un quadro decisamente migliore rispetto allo scorso anno per Puglia e Basilicata

Le riserve idriche di Puglia e Basilicata continuano a mantenersi su livelli decisamente rassicuranti. I dati aggiornati al 5 luglio 2026 confermano che il grande recupero registrato tra la fine dell’inverno e la primavera ha consentito agli invasi di affrontare l’estate con disponibilità d’acqua nettamente superiori rispetto allo scorso anno.
Il confronto con il 5 luglio 2025 evidenzia infatti una situazione molto più favorevole praticamente in tutti i principali bacini, frutto delle abbondanti precipitazioni che hanno caratterizzato soprattutto i mesi di febbraio, marzo e aprile. Le piogge hanno consentito agli invasi di raggiungere i massimi stagionali tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, garantendo una riserva preziosa in vista della stagione più calda.
CALO ESTIVO DEL TUTTO NORMALE
Rispetto ai mesi primaverili si osserva una progressiva diminuzione dei volumi invasati, ma non si tratta di un segnale di criticità. È una dinamica assolutamente fisiologica: durante l’estate le precipitazioni diventano più rare, aumenta l’evaporazione per effetto delle temperature elevate e cresce il prelievo d’acqua destinato all’irrigazione delle colture agricole, oltre ai consumi civili.
Per questo motivo è normale che i livelli inizino lentamente a diminuire dopo aver raggiunto il picco stagionale. La differenza rispetto allo scorso anno è che oggi gli invasi partono da una condizione decisamente più favorevole, con margini di sicurezza molto più elevati per affrontare i mesi estivi.
I GRANDI INVASI RESTANO SU LIVELLI ELEVATI
Monte Cotugno ha oltre 207 milioni di metri cubi netti, quasi 85 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche il Pertusillo mantiene una disponibilità superiore ai 100 milioni di metri cubi, ben oltre i livelli dello scorso anno, mentre Conza conserva quasi 38,2 milioni di metri cubi, confermandosi vicino ai massimi consentiti per l’invaso. Il Camastra rimane sostanzialmente stabile e continua a mantenersi vicina alla quota massima autorizzata.
Molto positiva anche la situazione in Puglia: la diga di Occhito è quella che mostra il dato migliore rispetto al 2025: dispone di quasi 184 milioni di metri cubi, contro i poco più di 68 milioni di un anno fa. Anche Marana Capacciotti presenta una disponibilità più che raddoppiata rispetto al luglio 2025.


