Notizie
Di 14 Aprile 2026Aprile 25th, 2026No Comments

Una lunga scia luminosa all’alba: era il rientro di un razzo cinese in atmosfera

Numerose segnalazioni anche tra Puglia e Basilicata: si è trattato del rientro di un oggetto artificiale in atmosfera

All’alba di lunedì 13 aprile, poco prima delle 6, una lunga scia luminosa ha attraversato il cielo italiano attirando l’attenzione di numerosi osservatori. Il fenomeno è stato segnalato soprattutto al Sud, con molte osservazioni tra Campania, Puglia e Basilicata, ma avvistamenti più isolati sono arrivati anche dal Nord Italia. Le immagini diffuse sui social mostrano una traccia brillante, persistente e frammentata, visibile nel cielo del crepuscolo mentre si muoveva lentamente lungo una traiettoria quasi orizzontale.

IL RIENTRO DI UN DETRITO SPAZIALE

L’origine del fenomeno è riconducibile al rientro atmosferico di un detrito spaziale, cioè un frammento artificiale rimasto in orbita e rientrato negli strati più densi dell’atmosfera terrestre. La causa, nel caso specifico, sarebbe il rientro in atmosfera del razzo cinese 2K-2 R/B (ID 68413) della missione Xinzhengcheng lanciata lo scorso 30 marzo.

Durante il rientro, l’attrito con gli strati più alti dell’atmosfera genera temperature molto elevate che portano il materiale a surriscaldarsi, frammentarsi e in gran parte vaporizzarsi. È proprio questo processo a produrre le lunghe scie luminose osservate da terra.

IL MOTIVO DELLA SCIA LUMINOSA

A differenza delle meteore, che hanno origine naturale e attraversano l’atmosfera in pochi istanti, i detriti spaziali rientrano spesso con velocità apparenti inferiori e possono restare visibili più a lungo. Questo li rende riconoscibili per la traiettoria più lenta, la persistenza della scia e la frammentazione progressiva. Il materiale metallico di razzi o satelliti tende inoltre a disgregarsi in più parti durante il rientro, producendo una sequenza di punti luminosi che può ricordare una “pioggia” di frammenti in movimento.

FENOMENI SEMPRE PIÙ FREQUENTI

Eventi di questo tipo non sono eccezionali e tendono a diventare più frequenti con l’aumento del numero di lanci spaziali. Attorno alla Terra orbitano migliaia di oggetti artificiali non più operativi, tra satelliti dismessi, frammenti e stadi di razzi.

Quando la loro orbita decade, questi corpi rientrano naturalmente in atmosfera e nella maggior parte dei casi si distruggono quasi completamente prima di raggiungere il suolo. Per questo fenomeni come quello osservato stamattina, per quanto spettacolari, sono generalmente innocui e si risolvono in un evento puramente visivo.